ProgrammaVenerdì 3 Aprile
Giuseppe Cadel
Introduzione alla Geologia degli Idrocarburi
Giovedì 23 Aprile
Elisabetta Costa
INTERPRETAZIONE SISMICA DI SISTEMI GEODINAMICI
Venerdì 8 maggio
Angelo Riva (Senior Professional Organic Geochemistry)
La Geochimica nella Caratterizzazione Degli Idrocarburi In Una Compagnia Petrolifera
L’obbiettivo del modulo è quello di informare sulle potenzialità della Geochimica per quanto riguarda la caratterizzazione degli idrocarburi (definizione di origine, maturità e grado di preservazione), allo scopo di migliorare la probabilità di scoperta sia in aree già mature che in aree di nuova apertura all’esplorazione. Il programma prevede:
- Cenni sull’origine degli idrocarburi e sulla roccia madre (collegamento con la parte di Scotti)
- Definizione di Idrocarburi Liquidi ed Idrocarburi Gassosi
- Caratterizzazione geochimica di un gas
- Caratterizzazione geochimica di un olio
- Definizione dell’approccio geochimico alle correlazioni olio-olio ed olio-roccia madre
- Cinetica: una nuova frontiera nella source rock evaluation (opzionale)
- La biodegradazione: concetti base dell’ alterazione dell’olio in reservoir ad opera dei batteri. Le cui ricadute della biodegradazione sulla qualità dell’idrocarburo. Criteri per un “Pre drilling Biodegradation Risk Assessment”.
- Cenni di impiego della Geochimica a supporto della fase di produzione di un olio (opzionale).
Giovedì 14 maggio
Paolo Scotti
Le rocce madri degli idrocarburi e la calibrazione della storia termica per un bacino sedimentario
La definizione delle proprietà naftogeniche delle potenziali rocce madri presenti in una successione sedimentaria e la comprensione dell’evoluzione termica di ognuna di esse è di fondamentale importanza per comprendere quale sistema petrolifero è/è stato attivo in un bacino sedimentario.In seguito, il modello geochimico e quello termico preliminare costituiranno l’input per modellizzazioni più complesse a scala di bacino che contemplano generazione, espulsione, migrazione e intrappolamento degli idrocarburi. Gli argomenti trattati:
- Contenuto, qualità e maturità della materia organica dispersa nelle rocce sedimentarie
- I processi di maturazione termica del kerogene (prodotto di diagenesi della materia organica)
- Il potenziale petrolifero residuo e le proprietà originarie di una roccia madre
- Esempi di rocce madri
- I parametri di maturità termica offerti dallo studio della materia organica, del kerogene e degli idrocarburi generati, che permettono la calibrazione della storia termica per un bacino sedimentario
- Definizione della storia di seppellimento e dell’evoluzione nel tempo del flusso di calore
- Case history: calibrazione della storia termica della successione Mesozoica affiorante sulla sponda occidentale del Lago d’Iseo
- Definizione del modello geochimico e del modello termico preliminare, come input alla modellizzazione, su scala di bacino, del sistema petrolifero
Venerdì 15 maggio (A San Donato)
Domenico Grigo
Petroleum system modelling
L’obbiettivo del modulo è quello di portare a conoscenza degli studenti le modalità di realizzazione di un modello del sistema petrolifero e delle sue applicazioni nell’esplorazione di idrocarburi.Il programma prevede:
- Introduzione alla Modellistica del sistema Petrolifero
- Modello Geologico e ricostruzione della storia di seppellimento
- Definizione del Modello Sedimentologico, definizione dei Parametri Petrofisici principali
- Modello geologico della Roccia Madre
- Modellizzazione della deposizione e preservazione della Materia Organica
- Definizione del Modello Termico attuale, origine e controllo di qualità dei dati di Temperatura, ricostruzione della mappa di Flusso di Calore attuale
- Definizione del Modello Idrodinamico, studi di Pressione e definizione dei Regimi di Pressione, interazione tra regime idraulico ed assetto strutturale, Definizione della Tenuta Idraulica della Roccia di Copertura
- Modellizzazione numerica del Sistema Petrolifero, simulazione della Migrazione, Accumulo e Preservazione degli HC, calibrazione del Sistema Petrolifero, modellizzazione Probabilistica del Sistema Petrolifero
Venerdì 22 maggio
Giancarlo Davoli
The Karatau Mountains Jurassic succession (Western Kazakhstan): an outcrop analogue for the Kalamkas offshore reservoir system (North Caspian Sea).
Outcrop analogues commonly represent a strong help in the building of geological models for exploration and reservoir studies. In particular, whenever the detail of the available subsurface dataset is inadequate to describe the complexity of the geological setting, the study of a proper outcrop analogue may help reducing considerably the structural and reservoir architecture uncertainties.The Karatau Ridge outcrops (Western Kazakhstan) are located about 200 km South West of the Kalamkas offshore oil and gas field. The Jurassic paralic exposures have been studied with the aim of building the geological model for the time equivalent Kalamkas reservoir. Stratigraphic, sedimentologic and structural data have been collected in order to frame both the Karatau and the Kalamkas offshore strata within a common regional geological framework. At the same time, a detailed field work approach, integrated with high resolution satellite imagery, allowed to obtain a semi-quantitative reservoir-scale model to be used for driving the Kalamkas offshore reservoir modelling. .
Venerdì 29 maggio
Paola Ronchi
Geologia dei Reservoir Carbonatici: Aspetti Diagenetici e Sedimentologici
L’intervento illustra come gli studi sedimentologici e diagenetici sono applicati nell’ industria petrolifera. Particolare attenzione viene data all’analisi dell’evoluzione delle proprietà petrofisiche dei reservoir carbonatici in funzione delle facies sedimentologiche e dei fattori diagenetici. Sono descritti i vari ambienti diagenetici ed in particolare la dolomitizzazione con le relative metodologie di analisi geochimiche e petrografiche. Si accenna ad alcuni metodi di modellizzazione numerica per la predizione della qualità del reservoir. Gli argomenti saranno corredati da esempi di case-study reali
Venerdì 5 giugno
GiuseppeCadel
Play Analysis, Rischi e calcolo delle Riserve
Venerdì 12 maggio
Laboratori Bolgiano. Partecipanti ca 15 persone
Dario Sartorio
Biostratigrafia applicata all’Industria degli Idrocarburi
La stratigrafia, in particolare la biostratigrafia, viene applicata nell’industria petrolifera a partire dalle fasi preliminari di studio di un‘area di interesse minerario. Essa trova soprattutto applicazione durante le fasi di perforazione in cui è necessario un costante e preciso controllo stratigrafico delle successioni attraversate. La biostratigrafia inoltre rappresenta un ottimo supporto in differenti studi integrati in cui è richiesta una risoluzione di dettaglio dei sistemi sedimentari al fine della caratterizzazione sia dei reservoir che delle source rock. Il programma prevede:
- Introduzione e concetti generali di stratigrafia finalizzata alla ricerca degli idrocarburi : Bacini Sedimentari; Source rock e reservoir
- La stratigrafia dalla fase esplorativa a quella di produzione
- La biostratigrafia nella fase esplorativa e studi stratigrafici di superficie di supporto all’interpretazione di sottosuolo
- Principali categorie di microfossili utilizzati nell’industria
- La biostratigrafia nella fase operativa; la tecnica di perforazione ed il recupero dei campioni di sottosuolo; la stratigrafia di supporto alla fase di perforazione
- Studi stratigrafici: Preparazione dei campioni; Trattamento ed utilizzo dei dati stratigrafici ; Rapporti stratigrafici
- La stratigrafia negli studi integrati
- Case History Eni.
Giancarlo Davoli
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